Colocation TIER III/IV: infrastruttura per continuità operativa e conformità NIS2

Colocation in datacenter TIER III/IV: cloud privato, disaster recovery geo-ridondato e requisiti NIS2 gestiti a livello infrastrutturale. Approfondimento tecnico:

Nexim — datacenter-iso

La colocation in datacenter certificati è tornata al centro delle strategie IT enterprise. Le ragioni sono concrete: aumento dei costi cloud pubblico, requisiti crescenti di sovranità del dato e nuovi obblighi introdotti dalla direttiva NIS2 in materia di sicurezza e continuità operativa.

TIER III e TIER IV: cosa cambia davvero

La classificazione Uptime Institute definisce parametri misurabili di ridondanza e manutenibilità. Un datacenter TIER III garantisce manutenzione concorrente su tutti i componenti attivi, con disponibilità attesa del 99,982%. Un TIER IV aggiunge tolleranza ai guasti (fault tolerant) con architetture 2N o 2N+1 e disponibilità fino al 99,995%.

In termini operativi significa poter effettuare manutenzione o gestire un guasto senza impatto sui workload ospitati.

Cloud privato e colocation: modello ibrido

Molte organizzazioni stanno riportando in colocation carichi che avevano migrato su hyperscaler, mantenendo il cloud pubblico solo per componenti elastiche. Su hardware dedicato in colocation è possibile costruire un cloud privato con:

  • Isolamento fisico e logico dei tenant
  • Prevedibilità dei costi su base pluriennale
  • Prestazioni deterministiche su I/O e latenza
  • Controllo diretto su cifratura e chiavi

Disaster Recovery geo-ridondato

La continuità operativa richiede sedi distinte, con distanza geografica sufficiente a mitigare eventi regionali, collegate da backbone in fibra a bassa latenza. Le repliche sincrone o asincrone dei dati vanno progettate sul valore di RPO e RTO richiesto dal business, non sulle capacità del tool.

Il ruolo di NIS2

La direttiva NIS2, recepita in Italia nel 2024, estende gli obblighi di sicurezza a un ampio numero di soggetti essenziali e importanti. Tra i requisiti figurano gestione del rischio, business continuity, sicurezza della supply chain e notifica degli incidenti. Affidarsi a un provider di colocation certificato consente di trasferire parte di questi controlli su un fornitore già sottoposto ad audit periodici.

Un’infrastruttura italiana

Nexim Italia opera datacenter TIER III e TIER IV interconnessi tramite backbone proprietaria in fibra ottica, con protezione DDoS oltre 1 Tbps a monte e servizi gestiti di cloud privato e DR. Un modello pensato per chi ha bisogno di prestazioni verificabili e sovranità sul dato.