Il WiFi in uno stadio o in un’arena è uno degli scenari più complessi della progettazione wireless. Migliaia di dispositivi concentrati in poche migliaia di metri quadri, picchi di traffico sincronizzati con l’evento e la necessità di convivere con reti di produzione critiche rendono il design tutt’altro che banale.
Perché l’alta densità è un problema di progetto, non di potenza
La tentazione di aumentare la potenza degli access point per “coprire meglio” è controproducente. In ambienti high-density si lavora al contrario: celle piccole, potenze contenute, antenne direttive e riuso spettrale aggressivo. L’obiettivo è ridurre l’interferenza co-canale e mantenere ogni AP entro un numero gestibile di client associati.
Elementi tecnici della progettazione
- Site survey predittivo e on-site con misure RF reali a impianto vuoto e, quando possibile, con pubblico presente
- Access point Wi-Fi 6 e 6E con band steering, airtime fairness e supporto OFDMA
- Antenne direttive montate sotto le tribune o sui tetti per orientare il beam verso settori specifici
- Backhaul in fibra ridondato verso il core di rete
Segregazione del traffico
Un evento live è composto da flussi molto diversi che non possono coesistere sulla stessa rete logica. Tipicamente prevediamo SSID e VLAN dedicati per:
- Pubblico generale, con captive portal e limiti di banda per utente
- Staff operativo (sicurezza, hospitality, personale di sala)
- Produzione broadcast e regia
- Ticketing, controllo accessi e POS
- Rete di servizio per IoT e telemetria impianto
Captive portal e conformità
Il captive portal non è solo autenticazione: è anche uno strumento di raccolta dati e analytics di flusso, con obblighi di conformità GDPR precisi in termini di informativa, minimizzazione e retention. Va progettato insieme al DPO del cliente.
WiFi e produzione: coesistenza, non competizione
Negli eventi live gestiamo frequentemente sia il WiFi pubblico sia le reti di produzione sullo stesso impianto, integrando trasporto video SMPTE 2110 e JPEG-XS, uplink in fibra dual-path e satellite di backup. Le due infrastrutture devono essere isolate a livello logico ma coordinate a livello operativo, con QoS che protegge il traffico critico anche nei momenti di picco.
Un WiFi che regge il picco del gol o dell’ingresso in scena è il risultato di scelte progettuali fatte mesi prima dell’evento.