La sicurezza di rete, per una PMI, non è un problema di tecnologia: è un problema di tempo, di competenze e di responsabilità. Chi gestisce l’IT in un’azienda da venti, cinquanta o duecento persone sa che non può permettersi un SOC interno in turno continuo, né un team dedicato alla threat intelligence. Eppure deve rispondere, davanti alla direzione, della continuità del servizio e della protezione dei dati. Le domande che seguono sono quelle che sentiamo porre più spesso nei tavoli di progetto. Le risposte provano a essere altrettanto concrete.
Un firewall sul perimetro basta ancora?
No, non da solo. Il firewall resta il primo livello di difesa, ma la sua efficacia dipende dalla gestione: regole aggiornate, firmware patchato, log monitorati, policy riviste quando cambiano applicazioni e sedi. In una PMI senza personale dedicato, un apparato lasciato a sé stesso dopo l’installazione diventa, nel giro di pochi mesi, un oggetto che dà una falsa sensazione di sicurezza. La scelta ragionevole è il firewall gestito: l’hardware è presente in sede o in cloud, ma la configurazione, l’aggiornamento e il controllo degli eventi sono affidati a un operatore che lo fa di mestiere, con processi scritti e turni H24.
Che differenza c’è fra proteggersi dai malware e proteggersi dai DDoS?
Sono due famiglie di minacce distinte, che richiedono difese diverse. Un malware entra in rete attraverso un allegato, un sito compromesso o una credenziale rubata: lo si contrasta con secure web gateway, filtraggio DNS, autenticazione a più fattori e segmentazione. Un attacco DDoS, invece, non prova a entrare: prova a saturare la banda o le risorse applicative per rendere irraggiungibili i tuoi servizi. Mitigarlo con il firewall aziendale è impossibile, perché l’attacco arriva già oltre il collo di bottiglia della connessione. La mitigazione deve avvenire a monte, sulla dorsale dell’operatore, dove la capacità per assorbire il traffico esiste davvero.
Perché la segmentazione è così importante?
Perché limita il danno. Quando una postazione viene compromessa — e statisticamente, prima o poi, succede — una rete piatta consente all’attaccante di muoversi lateralmente verso i server, i backup, i gestionali. Una rete segmentata, con VLAN separate per uffici, produzione, ospiti, telecamere, stampanti e sistemi industriali, costringe l’attaccante a superare una barriera per ogni passo. Nelle aziende multi-sede la segmentazione va pensata anche fra filiali, con policy esplicite su chi può raggiungere cosa. È uno di quei lavori poco visibili che fanno la differenza nel giorno dell’incidente.
Cosa succede se siamo sotto attacco e non abbiamo un SOC?
La domanda vera, in quel momento, è un’altra: chi risponde al telefono e in quanto tempo. Senza un presidio esterno, la gestione dell’incidente ricade sul responsabile IT, spesso in orari in cui non ha strumenti né autorità per decidere. Avere un contratto che prevede un NOC in turno continuo, con tempi di risposta scritti e una procedura di escalation chiara, cambia radicalmente lo scenario. Non elimina il rischio, ma lo rende gestibile: qualcuno sta già mitigando mentre tu avvisi la direzione.
Come affronta Nexim queste esigenze
L’approccio di Nexim parte da un’idea semplice: la sicurezza di rete, per una PMI, deve essere parte dello stesso contratto della connettività, con un solo referente. I piani Business includono firewall gestito e, dal taglio Pro in su, mitigazione anti-DDoS di base; sul taglio Dedicated si aggiungono firewall enterprise e SOC managed. La protezione DDoS specifica si appoggia a scrubbing center distribuiti sulla dorsale, con capacità di scrubbing da 100 Gbps e mitigazione automatica dichiarata in meno di 30 secondi, su copertura dal layer 3 al layer 7. Il SOC è in Italia, attivo 24/7, con risposta del NOC dichiarata in 60 secondi in caso di attacco in corso, report post-incidente entro 24 ore e log firmati conservati per dodici mesi, utili quando serve ricostruire quanto accaduto per un audit o un’indagine. Chi preferisce un modello non intrusivo può scegliere la modalità on-demand con redirect BGP automatico; chi vuole la massima tranquillità opta per l’always-on, con tutto il traffico che transita già pulito.
Se stai valutando come proteggere la rete della tua azienda senza costruire un SOC interno, parti dalle domande giuste e misura le risposte sul contratto, non sulle brochure. Scopri i servizi Nexim Business e parla con un consulente: in ventiquattro ore lavorative ricevi una proposta scritta con tempi, SLA e condizioni.
