MCR Nexim: il primo Master Control Room italiano nativo SMPTE 2110

Nexim inaugura il primo MCR italiano nativo SMPTE 2110: operations 24/7, orchestrazione IP di flussi live broadcast su infrastruttura carrier-grade. Dettagli tecnici e capabilities:

MCR Nexim: il primo Master Control Room italiano nativo SMPTE 2110

Nexim Italia annuncia l’attivazione del primo Master Control Room nazionale progettato in modo nativo attorno allo standard SMPTE ST 2110, con presidio operativo continuo 24/7/365.

Si tratta di un passaggio significativo per l’ecosistema broadcast italiano, che completa la transizione dai flussi SDI baseband verso un’infrastruttura IP-native pensata per produzioni live, contribuzione e distribuzione multi-piattaforma.

Un MCR IP-native, non un adattamento

L’architettura è stata disegnata dall’inizio per gestire essence flow separati — video, audio e ancillary data — su rete IP deterministica, senza ricorrere a gateway o incapsulamenti intermedi. Ogni componente della catena è compliant con la famiglia di standard ST 2110.

Capabilities principali

  • SMPTE ST 2110-20/-30/-40 per trasporto video uncompressed, audio PCM e ancillary data.
  • Sincronizzazione PTP (IEEE 1588) con precisione sub-microsecondo su tutti i dispositivi.
  • Ridondanza ST 2022-7 hitless su percorsi fibra fisicamente diversificati.
  • Monitoring, orchestrazione e switching centralizzati con logging completo degli eventi.
  • Integrazione JPEG-XS per contribuzione a bassa latenza su lunghe distanze.
  • Interconnessione ContentHub per distribuzione dual-path fibra verso datacenter e piattaforme OTT.

Operations 24/7 con team dedicato

Il presidio è affidato a broadcast engineer che gestiscono in continuità monitoring proattivo, change management e coordinamento con le regie remote. Gli SLA sono allineati agli standard delle reti televisive nazionali e alle esigenze delle produzioni live sport ed eventi.

A chi si rivolge

Il servizio è pensato per broadcaster, system integrator media, produzioni sportive, piattaforme OTT e media company che intendono adottare workflow IP-native senza dover costruire internamente un MCR di livello carrier.

L’obiettivo è ridurre il time-to-air per nuovi canali e produzioni, semplificare la scalabilità delle remote production e garantire interoperabilità piena con i workflow broadcast contemporanei.

Per approfondimenti tecnici, specifiche complete e modalità di onboarding è disponibile la scheda dedicata sul sito Nexim Italia.