La distribuzione professionale di contenuti audiovisivi richiede un’infrastruttura capace di coniugare capacità, latenza controllata e — soprattutto — ridondanza reale. Il Content Hub di Nexim Italia risponde a questa esigenza integrando in un’unica piattaforma la connettività in fibra ottica dual-path e la componente satellitare gestita tramite i teleporti di Sarezzano e Sassari.
Architettura dual-path: red e blue
Ogni feed video trasportato dal Content Hub viaggia contemporaneamente su due percorsi in fibra ottica — denominati red e blue — progettati per essere disgiunti sia a livello fisico (tracciati, cavidotti, POP di attestazione) sia a livello logico. Questo approccio elimina i single point of failure e consente switching automatico sub-secondo in caso di degrado o interruzione di uno dei due path.
Componente satellitare: Sarezzano e Sassari
All’infrastruttura terrestre si affianca la capacità satellitare erogata attraverso due teleporti geograficamente separati:
- Sarezzano (Piemonte): sito continentale con visibilità sull’arco orbitale europeo e mediorientale
- Sassari (Sardegna): sito insulare con visibilità complementare e resilienza rispetto a fenomeni meteorologici localizzati
Entrambi i teleporti operano su bande C, Ku e Ka, offrendo uplink e downlink ridondati per contribution, distribution e occasional use.
Casi d’uso
- Contribution feed da e verso broadcaster nazionali e internazionali
- Distribuzione playout multi-piattaforma (DTT, OTT, IPTV)
- Backup satellitare di circuiti fibra critici per servizi 24/7
- Occasional use per eventi live, sport e news
Standard e integrazione
Il Content Hub supporta i principali standard di contribution professionale, tra cui SMPTE 2110 per il trasporto IP di flussi video, audio e ancillary data, e JPEG-XS per la compressione a bassa latenza. L’orchestrazione unificata tra segmento fibra e segmento satellitare permette di gestire l’intera catena distributiva con SLA end-to-end e monitoring centralizzato dal MCR di Nexim.
La combinazione tra dual-path fibra e teleporti geograficamente disgiunti offre ai media operator un livello di continuità operativa difficilmente ottenibile con soluzioni mono-tecnologia.
